
Al di là degli schemi
Il mio percorso di vita è stato ricco e articolato. Mi ha portato ad attraversare esperienze diverse, a rimettermi in discussione e a confrontarmi con prospettive differenti. Da questo cammino è nata una sintesi personale, fondata sull’accoglienza e sull’integrazione delle diversità. Credo che il benessere passi anche dalla capacità di riconoscere e sanare i conflitti, dentro di noi e nelle relazioni.
Ho sempre considerato gli errori come occasioni di apprendimento, e questo mi ha permesso di crescere e affinare il mio sguardo. Oggi mi sento sereno e soddisfatto, pur restando curioso e aperto a continuare a imparare.
Il mio percorso
Gli studi
Dopo il liceo ho iniziato a studiare medicina. Al terzo anno ho compreso con chiarezza che il mio interesse non era rivolto solo alla cura del corpo, ma soprattutto alla dimensione interiore della persona. Sentivo il desiderio di occuparmi della guarigione profonda, quella che passa attraverso la parola, l’ascolto e il senso che ciascuno dà alla propria esperienza. Ho scoperto così la forza trasformativa della parola: quella che nomina, accoglie, apre possibilità. Per me questo incontro ha avuto anche una dimensione spirituale, nell’ascolto della Parola di Dio, che continuo a considerare una sorgente di significato e di cura. Allo stesso tempo, riconosco il valore universale della parola umana, capace di sostenere, accompagnare e dare forma al vissuto, soprattutto nei momenti di fragilità e di malattia. Questo sguardo ha orientato il mio percorso nel counseling e nell’accompagnamento, anche in ambito oncologico, dove la dimensione spirituale – intesa come ricerca di senso, speranza e autenticità – può diventare una risorsa preziosa per la persona e per chi le sta accanto.Studio della Teologia
A 24 anni sono entrato in seminario all’Almo Collegio Capranica a Roma e ho studiato Teologia alla Pontificia Università Gregoriana. È stato davvero arricchente vivere in un contesto così internazionale, dove mondi e mentalità così diverse tra loro si trovavano uniti nella ricerca e nello studio. Era tutto così interessante e io imparavo a più non posso.Dopo il baccellierato in Teologia, ho iniziato la specializzazione in Teologia Biblica nella Pontificia Università Gregoriana. Al terzo anno ho avuto la possibilità di fare un’esperienza di formazione con i gesuiti al Pontifical Biblical Instituite di Gerusalemme .
La Madre Chiesa, mi aveva accolto trent’anni prima in uno dei momenti più delicati della mia vita. Mi aveva custodito e formato nei primi dieci anni. Mi aveva permesso, poi, di servirla attraverso esperienze molto intense e significative, facendomi così crescere sotto tanti aspetti. Ora mi avrebbe visto emanciparmi per diventare uomo nel mondo.
Ho sentito di dover fare scelte nuove, così ho chiesto al mio vescovo un anno sabbatico per ripensare la mia vita.
Gli anni sono diventati quasi due, ma poi ho chiesto di avviare un processo canonico in cui avrei ottenuto la dispensa al celibato e le dimissioni dallo stato clericale e ho ricominciato una nuova vita, questa volta laica.
Attualmente sono giuridicamente un laico a tutti gli effetti.
Il sacramento dell’Ordine Sacro che ho ricevuto – e che è sempre valido – lo custodisco nel mio profondo come un dono molto speciale da vivere in ogni cosa che faccio in modo intimo e personale.
Tutto ciò che ho vissuto resta importante per me e vedo che lo è ancora per coloro che ne hanno beneficiato.
Al vero sè
Durante l’anno sabbatico, aiutato dalla triste serie di lockdown, mi sono dedicato ad una vita raccolta, fatta di meditazioni e di studio. Mi sono iscritto alla Facoltà di Psicologia e ho conseguito la laurea triennale nel dicembre 2022.Inoltre, pur continuando la pratica della preghiera ignaziana che ha nutrito la mia anima sin dall’inizio del mio percorso di sacerdotale, ho scoperto la bellezza e l’efficacia della Mindfulness. Ho approfondito questa pratica attraverso corsi di formazione e ho conseguito il diploma di istruttore.
Contemporaneamente ho frequentato una scuola di Counseling in Costellazioni Familiari e Sistemiche e ho discusso la tesi finale e sono diventato Counselor sistemico a novembre 2023.
Sono molto curioso e amo vedere le cose da punti di vista diversi, convinto che la pluralità di vedute non porta necessariamente a confusione interiore, semmai ad apertura mentale. Naturalmente dialogare con chi vede le cose in modo diverso da me, non significa che io non possa avere una mia identità e un mio preciso modo di concepire la vita. Tutt’altro. Credo che solo se ho una mia identità ben definita, posso accogliere chi è diverso da me senza sentirmi minacciato dalla sua diversità.
La mia attività oggi
Sono un libero professionista, iscritto al registro ASPIN. Ricevo in presenza nel mio studio a Pescara e online. Mi occupo di Counseling e accompagnamento, individuale e di gruppo, anche in ambito oncologico, con particolare attenzione alla dimensione spirituale. Svolgo inoltre attività di formazione in organizzazioni aziendali e contesti sanitari, lavorando sulle competenze trasversali con le risorse umane e con i professionisti della cura.
Sono molto felice perché faccio quello che mi piace fare da sempre: ascoltare le persone e condividere con loro le esperienze di vita in una prospettiva esistenziale e spirituale.
La Mindfulness è uno strumento prezioso di accompagnamento, perché favorisce presenza, consapevolezza e contatto con il proprio mondo interiore, sostenendo il benessere e la capacità di attraversare le difficoltà.
Il Counseling Sistemico mi permette di leggere l’esperienza della persona all’interno delle relazioni familiari, sociali e lavorative in cui è inserita, offrendo uno sguardo ampio e integrato, pur non avendo un approccio psicologico.
Nelle organizzazioni progetto e conduco interventi formativi rivolti a persone, gruppi e team, con l’obiettivo di sviluppare competenze trasversali essenziali per il benessere della persona e l’efficacia del lavoro. L’attenzione è rivolta sia alla crescita delle persone sia al miglioramento dei contesti organizzativi, favorendo ambienti di lavoro più sani e sostenibili.
Nel counseling oncologico, con particolare attenzione alla dimensione spirituale, accompagno le persone e i loro familiari nell’elaborazione dell’esperienza della malattia, sostenendo la ricerca di senso, la speranza e le risorse interiori, nel rispetto dei tempi, dei vissuti e della storia di ciascuno.

